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RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

sia che io la ricoverassi in qualche ospizio, allora che mi ha servita sempre quando insegnavo, per lasciarmi tutta la libertà e l’agio di scrivere, viaggiare e così via. Però mi aveva dato il limite fino 1970 per scegliere. Doveva almeno mantenere la sua parola. Del resto avevo trovato una soluzione soddisfacente: mettere una donna seria al lato di mamma, poi avrei fatto parecchie volte il viaggio Francia-Italia e viceversa. Con un po’ d’umanità e di comprensione, tutto poteva sistemarsi. Invece, l’orgoglio ferito ha generato l’odio, e sono rimasta a terra come uno straccio, salute e anima rovinate… Nessuno mai saprà quanto l’ho amato, quanto mi ha fatto male. Però non ho rancore – sono cristiana –, l’amo sempre e prego per lui, per la sua sposa. Avevo anche offerto a ambedue un’amicizia leale, l’hanno respinta a causa dell’ “opinione”… Dio mio. L’opinione!!! Egli se n’è poco tormentato quando egli mi ha, col suo abbandono, esposta all’ironia o alla compassione…

Su questa dolorosa quanto, per certi versi, romantica vicenda, la scrittrice francese ha scritto anche il volumetto Un odore immortale, apparso anche in Italia, da noi edito nel 1972 e ornato nella copertina da un nostro lavoro raffigurante Dante attratto come da calamita dagli occhi di Beatrice, con sullo sfondo la rappresentazione delle tre cantiche della Divina Commedia. Solange De Bressieux è stata ospite a Pomezia parecchie volte, tenendo conferenze, cantando e suonando il pianoforte – amava molto la musica –, ritirando premi – tra cui il Città di Pomezia per l’opera Pioggia di rose sul cuore spento, dedicata all’attore Hubert Gravereaux, l’ultimo compagno della sua vita –, incontrando tanti amici poeti e scrittori, omaggiata dalle autorità. Per dormire, l’accompagnavamo presso le Suore delle Piccole Discepole di Gesù, di Marino, comunità fondata da Zaccaria Negroni, e delle quali è rimasta amica indimenticabile fino alla morte. Nei soggiorni, soleva muoversi da sola per Roma e d’intorni durante la settimana, mentre, il sabato e la domenica, liberi dalla scuola, eravamo noi ad accompagnarla nelle località desiderate e, specialmente, al mare di Torvaianica, spiaggia della quale lei era innamorata. La ricordiamo in un giorno, per lei particolarmente triste, a lungo raccogliere l’acqua con le mani a coppa e cospargersi, quasi in automatico, di continuo il capo, mentre, per l’ennesima volta e piangendo a grosse lacrime, rivangava la sua triste storia con Capasso. Negli ultimi anni era diventata quasi completamente cieca e le sue lettere di quel periodo sono, almeno per noi, del tutto indecifrabili.

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Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

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