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RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

«Louis Waters. Sei stato là?» (67), chiese Gene con tono di stizza quando per telefono il figlio gli raccontò che era stato a casa di Louis, che aveva visto la nidiata di topolini e insieme a lui aveva strappato le erbacce e annaffiato l’orto. L’intelligenza emotiva – intuitiva dei bambini viene sempre fuori in maniera acuta e diretta; essi ne fanno uso nei momenti in cui non riescono a spiegarsi certe dinamiche relazionali e cercano di giungere al nucleo delle questioni, anche spagliando semi di gelosia. Jamie sapeva bene dell’antipatia di suo padre per Louis e utilizzava tutti gli stratagemmi possibili, come ad esempio quello di chiamare i genitori durante le ore notturne, per avere le informazioni di cui aveva bisogno. Anche la notte seguente Jamie dormì con la nonna e la mattina, dopo aver fatto colazione, andò da solo a casa di Louis. Come di consueto quella stessa sera Louis tornò a casa di Addie, ma un urlo, cacciato dal bambino, li fece svegliare. Allora Louis prese in braccio Jamie e lo sistemò nel lettone, tenne tra le sue la piccola mano del bimbo e si mise a cantare a bassa voce. Ci furono serate in cui tutti e tre insieme andarono a mangiare un hamburger, a gustare un frappè, a vedere una partita di softball, non dimenticando di andare a trovare l’anziana sig.ra Ruth. Nei giorni seguenti Jamie apprese da Louis a lanciare la palla e insieme alla nonna si recarono anche al canile. Scelsero una cagnetta che aveva una guaina alla zampa anteriore destra. Bonny imparò presto a restare in camera con Jamie e a dormire sul letto accanto a lui. Le attenzioni, l’amorevolezza e le nuove esperienze facevano bene al bambino che pian piano andava sviluppando maggiore tranquillità e senso di adattamento al nuovo stile di vita. All’inizio della stagione primaverile avevano fatto appena in tempo a tornare da una gita di pochi giorni all’interno del Parco nazionale di North Fork dove Jamie aveva imparato ad abbrustolire sul fuoco i marshmallow infilzati su dei ramoscelli e dove l’acqua limpida e ghiacciata del torrente gorgogliava tra i sassi e offriva riparo a branchi di salmerini, che Addie trovò il figlio ad aspettarla. «Ho sentito che anche tu stai qui da mia madre / Mia madre va a letto con un vecchio (ed io non dovrei dire niente)» (111), disse Gene con malcelato sarcasmo. Insulti, ricatti, parole di allontanamento e distacco, imposizioni e pretese insensate si susseguirono anche quando l’amicizia tra Addie e Louis si era trasformata in un sentimento d’amore e la coppia era ben cementata. Gene non sentiva ragioni. Voleva che quella storia finisse al più presto e senza neppure prendere atto del dolore e del rimpianto che nell’animo dei due innamorati non avrebbero mai trovato requie. Addie e Louis continuarono a vedersi, ma ormai qualcosa si era incrinato e una forma di scoramento si era insinuata nelle loro vite mentre la malinconia già lasciava presagire gli eventi futuri. Jamie, che intanto aveva ripreso ad avere i soliti risvegli notturni, non voleva neppure parlare al telefono con la nonna; il timore che i suoi genitori si infuriassero con lui e gli portassero via Bonny e anche il telefonino, travalicava tutto l’affetto che sentiva per lei. 126

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Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

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