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RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

Epifanie dell’incredibile di Carola Infonsini Recensione di ENZO CONCARDI159

L’autrice – giovane istruttrice equestre – dissemina di indizi le pagine precedenti l'inizio del suo narrare che ci indirizzano verso le tematiche del libro: titolo, sottotitolo, breve nota autobiografica, dedica. Epifanie dell'incredibile (Europa Edizioni, Roma 2020), titolo simbolico, è l’estrema sintesi delle fenomenologie psicologiche che avvengono all’interno di ciascun vissuto dei personaggi, in particolare di quelli femminili. Il termine ‘epifania’ deriva dal greco epifàino, verbo che significa “mi rendo manifesto” e dal sostantivo epifàneia, ovvero “manifestazione, apparizione, venuta”. L’epifania, a livello interiore, rappresenta la nascita psicologica, la quale può avvenire solo a seguito della presenza e del riconoscimento dell’altro: soltanto mediante il contatto con chi è al di fuori del mio io posso percepire me stesso e scoprire la mia vera identità. È ciò che avviene nelle storie esistenziali del libro, come approfondiremo tra poco. L’incredibile, secondo la mia esegesi, potrebbe essere l’atteggiamento di stupore che tutti abbiamo quando incontriamo eventi di cambiamento radicale, chiamati anche metamorfosi o metanoie, per dirla con un termine filosofico: meraviglia che appartiene prima di tutto a chi vive in prima persona la propria mutazione. In campo letterario una metamorfosi incredibile, ma in senso negativo, è quella di Kafka che, nel celebre racconto La metamorfosi – appunto – ad un risveglio mattutino si trova trasformato in un enorme insetto ma con intatta la lucidità di pensiero. Il sottotitolo Un tuffo in un burrone e un atterraggio in cielo aperto rafforza e chiarisce i concetti precedenti: il prima e il dopo; dall’inferno al paradiso; dalla caverna di Platone all’aria aperta e quindi dall’inconscio alla coscienza; dal non-essere all’essere; dalla speleologia della vita psichica alla positività degli ideali, dei progetti, degli obiettivi; dal non senso alle ragioni di vita; dalla malattia alla salute; dalle paludi ristagnanti ai giardini profumati; dal vagare in balia degli istinti all’essere sé stessi con forza di volontà e personalità. E mi piace terminare questi stati bipolari con l’immagine più bella della ‘conversione’: dalla “selva oscura” fino al verso finale della prima cantica della Divina Commedia, “ed uscimmo a riveder le stelle”. Ma abbiamo anche una dichiarazione dell’autrice, la quale in sostanza afferma che i suoi personaggi rispecchiano lei e in lei convivono tratti di tutti loro: scopriamo così le componenti autobiografiche e memoriali del libro (Proust, Alla ricerca del tempo perduto), rese al meglio grazie alla capacità d’introspezione della nostra giovane esordiente, traendo anche dai suoi vissuti e dalle sue problematiche interiori spunti narrativi. Si rinnova, d’altra parte la famosa ‘confessione’ di Flaubert: “Madame Bovary c’est moi”, che aveva aperto la strada all’interpretazione soggettiva dell’opera letteraria. Ancora merita attenzione la dedica, nell’economia della lettura critica, così esplicita da non richiedere commenti: «A tutti coloro i quali non hanno mai mollato / quando le loro ali sono

state tarpate e, / proprio come l’Araba Fenice, sono sempre risorti / dalle proprie ceneri

ENZO CONCARDI (Zibido San Giacomo, MI, 1949) ha insegnato Lettere in un Istituto Superiore a Milano. Poeta e critico letterario, ha pubblicato le raccolte di poesie: Carovane di sabbia (1981), Sentinelle del nulla (1984), Foglie e clessidre (1989), Strade (1999), Cristalli (2011), Chiara fontana (2017), Naif (2019). Collabora fin dai primi anni '80 con la Casa Editrice Guido Miano di Milano in veste di critico letterario stilando prefazioni e saggi a varie pubblicazioni, soprattutto di poesia. Ha inoltre partecipato attivamente alla realizzazione del Dizionario Autori Italiani Contemporanei (in cinque edizioni) e della Storia della Letteratura Italiana. Il Secondo Novecento (in tre edizioni). Ha tenuto per vari Enti Locali cicli culturali, tra cui I martedì letterari (Lettura e commento dell'Inferno di Dante; Letteratura nord-americana; Poesia dialettale; Omaggio al pianeta 'Donna', letteratura al femminile; Poesia africana di rivolta; Omaggio alla Sicilia: Verga e Pirandello; Romanzo storico, sociale e psicologico tra Ottocento e Novecento). 159

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Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

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