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RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

D.B.: Di Penetrali, plaquette ormai scomparsa curata da Giovanni Tesio, in parte rifluita in Rosa Alchemica, si riportano in Sciamano, che inaugura la bella e importante collana ideata da Eleonora Rimolo, alcune poesie, fra cui una intitolata Preghiera dedicata a Raffaello Baldini, poeta e persona a me molto cara. Questa “preghiera” termina con i versi: “Preghiamo/ di non sapere”. La tua è una domanda che nessuno mi aveva mai fatto, ma che mi pare molto pertinente. Prego spesso, anche se non pratico nessun culto e non posso dire di appartenere a nessuna religione, neanche al buddismo a cui in passato mi sono avvicinata. Ma credo nella preghiera come comunicazione. Con che cosa o con chi a dir la verità io stessa non saprei. Ma pregare mi consola e mi dà forza. Prego uno spirito dentro di noi che può all’occasione aiutarci? Prego una me stessa altra? una forza amorosa del cosmo che a volte riesce a manifestarsi? Prego l’Anima Mundi di Yeats? Prego però appunto anche di “non sapere”. Potrà sembrare strano ma, fin da bambina, e moltissimi anni prima di scoprire la meravigliosa Trilogia della conoscenza di Julian Blaga in cui si spiega perché il Mistero deve essere affermato come un dogma, e di leggere e tradurre Edmond Jabès che con il suo sterminato Livre des questions testimonia della necessità di porre domande piuttosto che attendersi risposte, io istintivamente non volevo che venisse svelato il mistero. Sentivo il bisogno, la necessità del mistero. Nei miei giochi infantili, in cui si facevano “magie”, non volevo scoprire che queste magie erano solo trucchi, anche quando sarebbe stato facile farlo, volevo serbare intatta la loro potenzialità fantastica. Non volevo essere furba, volevo essere ingenua. La furbizia non è una caratteristica della Via. Non è nemmeno una scorciatoia. Ulisse nei miei versi è un eroe della domanda, non un maestro dell’inganno. Per questo la preghiera deve prima di tutto salvaguardarci dallo scetticismo, dal materialismo, dal nichilismo, Ci deve mettere in comunicazione con forze sconosciute e implorarle di essere benevole. Così come la poesia, che vuole trarre dal mistero del Silenzio, mistero anche minaccioso, una rosa di bellezza.

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Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

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