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RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

Del mio testo Colui che viene Mario Luzi ebbe a scrivere che: “La vibrazione di questo

timbro dal potere unificante è senza dubbio di natura religiosa, più precisamente profetica; ed ha più di una volta splendide fedeltà ai grandi modelli testamentari dal Cantico ai Proverbi”, riconoscendo a questo testo la qualità di testo “ispirato”. Sia in questo caso sia nel caso di Inganno ottico, scrivendo ho avuto la certezza, mentre lo stavo scrivendo, che quello che andavo scrivendo fosse un messaggio di verità da trasmettere. Certo questo può parere presuntuoso ma lo dico tuttavia con umiltà. Purtroppo oggi parole come verità, conoscenza, assoluto, mistero sono bandite o ridicolizzate e quindi non ho la pretesa di convincere nessuno. Si dà il fatto che da questi testi hanno attratto molte persone e io rispetto a essi provo uno spirito di servizio che fa parte della mia educazione zen e più in generale buddista. Dell’ispirazione ho parlato nel mio libro La poesia salva la vita, collegandola con l’inconscio junghiano in cui credo fermamente. Purtroppo i poeti di oggi per lo più si rifanno al “laboratorio” di Valéry - poeta che non amo, come amo poco gran parte della poesia francese imbevuta spesso di eccessiva “letterarietà” - e questo rischia di rendere la loro poesia astratta e intellettualistica, in poche parole, ai miei occhi, un’antitesi di quello che dovrebbe essere la poesia, che deve venire dal cuore. Anche per fare questa affermazione - oggi come oggi - mi rendo conto che ci vuole coraggio e non avere timore di essere ridicolizzati. Io non so se vengo ridicolizzata, ma so per certo che da molti contesti “di potere” sono esclusa. Ne è esclusa anche una grande poetessa come Fernanda Romagnoli, e questo insieme mi dispiace e mi consola. Tenzin Palmo, maestra del buddismo tibetano, ha scritto: “Quando pensiamo “io” indichiamo il centro del petto, non il cervello… ecco perché visualizziamo la divinità nel cuore”. Il famoso filosofo persiano sufi Rūmi , vissuto nel XIII secolo, ha scritto :

“L’unica bellezza duratura è la bellezza del cuore”. “Lascia che tutto ti accada” ha scritto Rilke che, come tutti i grandi poeti, per lo meno quelli

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Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

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