Page 150

RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

dio muta come il fuoco” e dove il percorso alchemico è abbastanza chiaramente indicato nei tre versi finali: “il nostro fuoco interno ci consuma /ma dal nero di uno spazio già rovente/pallida spunta una primissima foglia”. La citrinitas trionfa poi in una poesia degli Inediti di Sciamano, Lode del corpo: “il giallo entra dentro d i me/invade la costa del monte/scivola verso valle invade/il campo e l’occhio/invade del suo giallo il cielo/stilla miele nell’aria”.

Come hai giustamente osservato si tratta forse nella mia poesia di un percorso alchemico anche all’incontrario, che va dalla rubedo verso la nigredo e infatti il sole che in Rosa alchemica è “ombelico” (“Ogni sole ombelico”), in Sciamano diventa ancor più violento che nel Canto del fuoco tanto da essere definito, in Alba sull’oceano, alla fine debole eppure feroce: “un sole piccolo e smarrito/e la sua

ferocia è solo il segno/di una ferocia più grande.” Forse questo andare verso la nigredo invece che verso la rubedo, come tu hai

giustamente osservato anche parlando di alcune mie poesie ultime che definisci “caratterizzate da un realismo quasi macabro”, dipende dal fatto che la mia attenzione, in questi ultimi anni, anche per aver lasciato l’isola di Madeira dove mi affascinava soprattutto l’oceano, è stata diretta, più che alla contemplazione del cosmo e alla meditazione, a una realtà contingente che sempre più è andata prendendo le distanze dai valori che ho sempre coltivato e in cui ho sempre creduto, e quindi la mia riflessione si è spostata piuttoto sull’inadeguatezza della sorte dell’uomo oggi. Non per niente nell’ultimo testo degli Inediti il fango da cui l’uomo sarebbe stato creato da immagine di Dio si trasforma nel fango dei pasticcini di un Mac Donald. L’arancia d’oro che si vorrebbe afferrare si dimostra sempre meno afferrabile. Una specie di paralisi ha colpito il cuore dell’umanità? Proprio come l’ignota protagonista de L’Arancia d’oro che si limita a guardare dalla finestra e non può più più camminare e scendere in strada. Un po’ quello che ci sta succedendo col covid? A volte viene meno la fede anche a me, come in Mendicante, in cui la rivelazione dell’inadeguatezza, al di là delle buone intenzioni, è totale. Tuttavia ho ripubblicato in questi mesi drammatici, con la Casa della Poesia di Monza di cui è presidente Antonetta Carrabs, un Manifesto della Nuova Poesia umanista, che era già apparso sull’ultimo numero della mia rivista Poesia e Conoscenza, e nel quale mi propongo di indicare come la poesia, come da me intesa, possa indicare una via di salvezza nel mondo di oggi. Credo in ogni caso che complessivamente l’io personale e lirico sia poco presente nella mia poesia. La mia è certo una posizione isolata, ma come dice lo “sciamano” nell’omonima poesia che dà il titolo e il senso a questo ultimo libro: “ho conosciuto la montagna/non ho trovato la fonte/ma c’è, sono sicu ro –”. 150

Profile for rivistaeuterpe

Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

Advertisement
Advertisement
Advertisement

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded