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RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

E si passa dall’etere agli abissi In un istante se basta un sorriso Per volare o quel saluto mancato Ad oscurare il cielo anche al mattino.

Impossibile amore di SIMONA RICCIALDELLI92 Vidi te fra la gente, corpo agile e snello ti muovevi gentile in quel lusso incarnato. Notai gesti d’amore, che saltavano all’occhio la passione nei passi, quelle mani nei gesti, ma il tuo corpo danzava tutto solo e depresso. Impossibile averti, eri già di quell’altra, ma nel cuore ti avevo e nei sogni t’amavo. Come un lampo che acceca, tu accecasti il mio io, fulminata e felice ti guardavo lontano. Mi arrivasti vicino, ci guardammo d’incanto, si leggeva l’amore in quegli occhi vissuti, si capiva il tuo cuore che cercava il suo fiore desiderio inespresso che cresceva d’ardore. Nella notte stellata tu cercavi un sorriso con il viso solare ti concessi l’accesso, eravamo deserto, siamo stati successo, eravamo una fiamma che bruciava passione. Nel tormento vissuto del tuo viso d’artista, camminavo felice al tuo fianco la sera, quando l’altra non c’era, io vivevo nell’arte nel tuo essere tutto, mi perdevo festante. Siamo uniti nel mito di quei strani discorsi, dove morte e delirio s’incontravano a corte. E nell’arte ti vivo, nella storia racconto, tu sei leggenda che detta nei pensieri al cervello, alla pelle nei pori tu m’innesti il tuo cuore.

Eppure basta ancora solo un nome Per far sentire a tutti quell’istante Rimasto intatto in scrigno custodito. È quello che ha cantato il sommo Dante! Nessuno come lui ha mai trovato Sillabe e accenti che vibrano ancora Di quell’amore passato un istante Come vento sparito che ha lasciato Indelebile impronta a ricordare Che è divino l’afflato che hai provato Lontano un giorno e... mai dimenticato.

Squarcio di luna di ROSA CHIRICOSTA Squarcia una sera le nuvole la luna E affiora in trasparenza luminosa Un’ombra che dà forma Ad emozioni immense d’altro tempo Quando bastava una musica un’eco In lontananza ad addolcire l’aria E a sciogliere le angosce Che il giorno regalava anche allora. Ma a sera l’atmosfera era incantata E se spuntava dall’ombra la luna Spuntavano anche i sogni Erano arditi e senza alcun confine Il limite era il Cosmo Dove ci si perdeva tra le stelle Volteggiando tenendosi per mano. Spariva il mondo vero che trattiene Sulla terra ogni cosa Che per la gravità ha sempre un peso E innamorati folli della vita Danzando sulle note del futuro Più leggeri dell’aria si volava In libertà come agili farfalle Fino a toccarla se splendida in cielo Spuntava tra le nuvole la luna.

SIMONA RICCIALDELLI (Senigallia, AN, 1963) ha trascorso l'infanzia ad Arezzo per far ritorno a Senigallia nel 1974. Attualmente vive a Ripe (AN). Poetessa e pittrice ha vinto numerosi premi. I suoi testi sono presenti in varie opere antologiche. Ha pubblicato il suo primo libro, La mia essenza (2018) sotto lo pseudonimo di Dasior. Nell’ottobre 2019 è risultata vincitrice assoluta della tappa di Senigallia della gara poetica itinerante “Ver Sacrum” dell'Ass. Euterpe. 92

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Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

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