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RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

“evasive”, vivono all’interno di finzioni che mantengono sempre idealizzate. Cercano relazioni in cui l’altra persona li rifiuterà o li abbandonerà. È il loro modo per sentirsi al sicuro di fronte alla vulnerabilità della vita intima reale visto che la vicinanza con un’altra persona viene percepita come pericolo. È l’ideale dell’amore platonico come amore non corrisposto. È un meccanismo paragonabile alla legge del mercato: le risorse limitate hanno un valore più alto, quelle abbondanti più basso. Così come una merce diventa oggetto di lusso quando non possiamo accedervi, le persone irraggiungibili assumono un valore sorprendente. Cosa c’è di più esclusivo di una persona impegnata sentimentalmente che non abbandonerà mai il proprio partner, come è il caso di Werther verso Lotte: lei non può abbandonare il marito e questo vincolo attira Werther. Ma parliamo di vero amore? Come abbiamo visto un amore impossibile può rispondere a un’infinità di esigenze. Ogni caso particolare obbedisce alle proprie motivazioni ed emozioni; ciò nonostante, è chiaro che in nessun caso è un amore sano. L’amore non sempre è un fatto di felicità, ma anche di possibilità. Esiste una medianità, o il giusto mezzo, come sosteneva Aristotele, tra l’impossibilità assoluta di avere l’altro che si ama, e la possibilità reale di averlo: è il «sentimento amoroso» in un particolare vissuto quotidiano, la lontananza di chi si ama. Le emozioni costituiscono un capitolo fondamentale della nostra vita. Ci danno il senso e la misura di ogni nostro adattamento alle circostanze e fatti esterni a noi. Attraverso esse noi “viviamo” il quotidiano, lo elaboriamo e lo sentiamo nella misura in cui esso ci coinvolge e determina. Provare emozioni è quindi “vivere”, è ammettere che sia proprio la manifestazione della vita. Provare delle emozioni significa essere dotati di sensibilità, essere vivi. Il «sentimento amoroso», nello specifico, come momento di vita, genera “emozioni”. Il nostro discorso vuole proprio partite dalle emozioni che emergono all’interno di esso: l’amare nella costante lontananza dell’amato/a. Prendiamo come “emozioni” qualificanti quelle autentiche, ossia che si manifestano naturalmente nel vivere uno stato

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Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

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