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RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

sono stati diffusi in rete, su riviste o portali e raccolti in volumi dedicati, sono i suoi stessi testi che, con la dovuta attenzione che essi meritano, ci rivelano un mondo di scrittura assai attento e acuto, poggiato su una cultura vasta e la conoscenza di fonti tanto classiche quanto contemporanee, esperito con un linguaggio elegante e mai impenetrabile, accogliente, ricco di dettagli quando non addirittura di apparenti minuzie, rivelatrici della tanta originalità e saggezza che lo contraddistinguevano prima come uomo e poi come autore. Mi permetto di osservare questo sebbene non lo conoscessi in maniera approfondita – un solo incontro di persona, per altro abbastanza “fuggevole” ma felicemente impresso dal suo sorriso deciso e varie conversazioni in rete – perché credo che si debba lasciar parlare le emozioni – o per lo meno le sensazioni che all’impronta fluiscono, vuoi per associazione, vuoi per suggestione, nel ricordare una persona che, se nel percorso del reale ci ha lasciato, in realtà sembra ancora assai presente. E i suoi libri, le sue ricerche, il suo spirito cordiale ma anche amichevole non sono biechi contorni a un’esistenza votata alla Poesia ma trame dell’ordito, punte di diamante di un itinerario ricco di contenuti e di messaggi che non deve – e in effetti non può – lasciarci indifferenti o disattenti all’ascolto. Affettuoso e carico di elementi tesi a scantonare quell’originalità compassata che all’intellettuale “impegnato” spesso viene lamentata è il ricordo di Sandro Galantini che lo rievoca come «un amico di grande sensibilità e straordinariamente generoso, un venerato Maestro (per me e sicuramente per molti altri), un esemplare docente – è noto – avvezzo a non risparmiare, nel colloquio con gli allievi, analisi assai originali, esplorazioni inconsuete, orientamenti perspicui e sentimenti personali. Sempre alieno da posizioni preconcette e rispettando l’autonomia di giudizio degli interlocutori»5. Di Vito Moretti hanno scritto molti dei maggiori intellettuali e “maestri” del Magistero letterario a partire da un fine critico come Giorgio Bàrberi Squarotti (1929-2017) passando per un poeta non così magnanimo di giudizi entusiastici quali Mario Luzi (1914-2005), fino all’illustre linguista e saggista Tullio De Mauro (1932-2017), solo per fare qualche nome; è chiaro, però, che il maggior risalto alla frenetica e qualificata produzione letteraria di Moretti e il giudizio – unanimamente di segno positivo – sul suo impegno culturale a trecentosessanta gradi abbia colto con particolare enfasi e interessato con una continuità mai interrotta quegli intellettuali a lui più vicini – tanto per la prossimità geografica, quanto anagrafica (ma non sempre), esegetica e soprattutto di empatica concordanza – difatti molti dei suoi volumi vennero prefati, commentati o recensiti (quando non addirittura fatti studio di saggi monografici) da parte di autori di pregio quali (anche qui citerò non in extenso, ma ad libitium o semmai per exempla) Vittoriano Esposito (1929-2012), Giovanni Tesio (n. 1946), Pietro Civitareale (n. 1934), l’indimenticato Ubaldo Giacomucci (1961-2021), editore di Tracce Edizioni di Pescara recentemente venuto a mancare, sino a una nuova e matura Foto 2 – Vito Moretti assieme allo scrittore Claudio Magris generazione di critici di prim’ordine durante uno degli incontri dell’annuale Premio Lettera costituita da Massimo Pamio (n. 1958) e d’Amore da lui presieduto. Massimo Pasqualone (n. 1971). 5

SANDRO GALANTINI, “Quel sorriso che era universo” in SIMONE GAMBACORTA, Sotto questo cielo che passa, op. cit., p. 49.

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Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

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