Page 83

RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

grande talento letterario, si cercarono, o meglio lei cercò lui, incantata dalla sua vibrante poesia e già il primo incontro si rivelò un’attrazione fatale: Vogliamo intanto vederci per un giorno a Marradi? –Se non v’annoia troppo, se non siete troppo lontano. Io potrei venire, mettiamo, mercoledì o giovedì, col primo treno (8,55) e voi dirmi dove m’aspettereste. Credo che ci si riconoscerebbe facilmente. Mi racconterete a voce quali altri tic bisogna perdonarvi, oltre a quelli che bisogna ignorare. Uomo diffidente! Sibilla Dino Campana che nei Canti Orfici, aveva raggiunto punte di lirica altissima, non ebbe mai la fama che forse lui si aspettava e viveva questa sua condizione di emarginato con estrema frustrazione accentuata anche dai segni di irrequietezza che forse furono la cifra distintiva della sua purissima poesia. Sibilla fu la sua prima donna, non aveva amato nessuna come lei e cadde sotto il peso di un amore che la sua instabilità psichica e l’incontrollabile gelosia gli impedirono di vivere. Questo viaggio chiamato amore affidato a un carteggio di cui Sibilla autorizzerà la pubblicazione solo due anni prima di morire, percorre tutte le fasi del loro delirio amoroso in quel rincorrersi forsennato su e giù per la penisola, a testimoniare la potenza di un amore idealizzato e che entrambi cercavano, affamati di emozioni forse come compensazione alle tante sconfitte della vita. In un momento Sono sfiorite le rose I petali caduti Perché io non potevo dimenticare le rose Le cercavamo insieme Abbiamo trovato delle rose Erano le sue rose erano le mie rose Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose. P.S. E così dimenticammo le rose. Dino Campana a Sibilla Aleramo, 1917 *** Chiudo il tuo libro, snodo le mie trecce, o cuor selvaggio, musico cuore... con la tua vita intera sei nei miei canti 83

Profile for rivistaeuterpe

Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

Advertisement
Advertisement
Advertisement

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded