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RIVISTA DI POESIA E CRITICA LETTERARIA “EUTERPE” APERIODICO TEMATICO DI LETTERATURA ONLINE NATO NEL 2011 ISSN: 2280-8108 N°33 * LUGLIO 2021 * – WWW.ASSOCIAZIONEEUTERPE.COM

fondo soffriva di una sotterranea eccessiva ammirazione del sesso maschile, forse un complesso edipico irrisolto acuito dalla morte del padre in battaglia, ma certamente la necessità di un’immagine che avrebbe reso più concreto il suo ruolo a corte. È noto che voleva essere chiamata re e non regina. Spesso si allontanava dal palazzo reale, dalla corte, frequentando vestita da uomo altri improbabili ambienti, certo non consoni a una regina.

La letteratura, anche la storia del cinema ribollono di questo personaggio che ha attratto molte intelligenze artistiche. Memorabile l’interpretazione di Greta Garbo nelle vesti di Cristina di Svezia. Ma la sua personalità eccentrica e orgogliosa va ben oltre etichette di comodo. Irruente nei dialoghi con l’altro sesso, intelligentissima, coltivò da vero mecenate incontri e scambi con le più belle intelligenze europee. Centrale nella sua vita fu l’interesse reale e concreto verso la filosofia. Questa sua predilezione per l’aspetto concettuale potrebbe delineare già il suo destino amoroso. Il bisogno intellettuale di approfondimento filosofico la spinse a chiamare presso la corte svedese il notissimo e carismatico filosofo Renè Descartes. E qui la storia dispiega un ventaglio di ipotesi che accendono la fantasia del lettore dei libri su Cristina. Cartesio accettò l’invito e questo suo dire di sì, acconsentire all’invito, somiglia vagamente al manzoniano la poverina rispose! Ma andiamo in ordine. Il filosofo si mise in viaggio verso la gelida Svezia, lasciandosi alle spalle la Francia, la vita francese, il fluido vivere francese, dentro il cuore l’avventura verso questo nuovo mondo, il dubbio sulla validità del suo acconsentire. Del resto sul dubbio aveva fondato il suo impero mentale. Si può immaginare la sua vita accanto alla regina? Abbiamo alcune immagini ricorrenti nella bibliografia pertinente. È realtà storica l’usanza della sovrana che voleva, ogni mattina alle cinque, il filosofo vicino a lei per discutere di filosofia. L’incontro fu dunque intrigante, interessante. Due caratteri particolarissimi, una sintonia mentale sorprendente tra i due. Certamente si vociferò a corte riguardo ai loro rapporti reali. Forse era necessario dipingerli casti e dignitosi in un incontro mentale da far tremare i polsi! Almeno per la nobiltà della Storia che vede, uno di fronte all’altro, un filosofo, il filosofo di quel tempo, ed una regina. Chissà! Certamente nei due si accese una passione che andava al di là dell’incontro 91

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Euterpe n°33 - "Amori impossibili tra arte, storia, mito e letteratura"  

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